Osteonecrosi dei mascellari

Cosa sono le osteonecrosi dei mascellari?

Le osteonecrosi dei mascellari da farmaci derivano da un effetto collaterale di terapie che influenzano il metabolismo delle ossa: vengono prescritti per curare malattie metaboliche, come l’osteoporosi e l’osteogenesi imperfetta, ed oncologiche, come le metastasi da carcinoma mammario o prostatico.


Quali sono i farmaci a rischio?

I più diffusi sono i bifosfonati, usati soprattutto per la cura dell’osteoporosi, ma ci sono anche alcuni anticorpi monoclonali ed altri farmaci usati in ambito oncologico.

Questi farmaci sono utili e spesso indispensabili per una buona qualità della vita.


Le osteonecrosi dei mascellari si possono curare?

Sì, ma difficilmente guariscono del tutto.

La cura va pianificata in base all’estensione dell’area osteonecrotica ed alle condizioni generali del paziente.

Ci si può avvalere di terapie antibiotiche e antisettiche locali, chirurgia orale tradizionale, maxillo-facciale e di laser chirurgici e terapeutici a bassa energia.

Nel migliore dei casi l’organismo riesce a circondare ed isolare l’osso necrotico separandolo dall’osso sano, fino anche ad espellerlo spontaneamente.


Quanto è alto il rischio di sviluppare un'osteonecrosi da farmaci?

In generale, più è alta la potenza relativa del farmaco e la durata della terapia, maggiore è il rischio di sviluppare un’osteonecrosi in seguito ad un intervento di chirurgia orale.

In letteratura sono riportati anche rari casi di necrosi mascellare spontanea, non collegati ad estrazioni dentarie o implantologia.

Il rischio è relativamente basso, soprattutto per le terapie per via orale (compresse, pillole) assunte da meno di 3 anni.

Tale rischio aumenta notevolmente se si è stati sottoposti a terapie endovenose, soprattutto oltre le 8 infusioni.

Incrementano la possibilità di una osteonecrosi alcuni fattori di rischio sistemici, come l’assunzione prolungata di cortisone, il fumo e l’alcool, e locali, come la scarsa igiene orale, la parodontite (piorrea), le infezioni odontogene e i traumi sulla mucosa da protesi incongrue.


Posso interrompere la terapia farmacologica a rischio?

In alcuni casi è possibile, ma bisogna sempre consultare il medico prescrittore e va valutato il rischio di osteonecrosi in base al rischio medico generale.

Sospendere la terapia in alcuni casi è rischioso e potrebbe compromettere le condizioni di salute generale, mentre in altri casi è consigliato per ridurre il rischio di sviluppare l’osteonecrosi in caso si debba ricorrere alla chirurgia orale (estrazioni dentarie, implantologia, chirurgia ossea e parodontale).


Come posso ridurre il rischio di osteonecrosi?

  1. Mantenere un’igiene orale domiciliare accurata
  2. Prevenire la parodontite (piorrea) con sedute d’igiene professionale ogni 3 o 4 mesi
  3. In caso di necessità rivolgersi a strutture ospedaliere o specialisti che seguano protocolli internazionali di prevenzione delle osteonecrosi dei mascellari